Le fratture di radio distale sono uno tra le più comuni e rappresentano circa il 20% di tutte le fratture. Colpiscono principalmente due popolazioni: soggetti giovani attivi con traumi ad alta energia e soggetti anziani con una densità ossea ridotta.
I pazienti riferiscono un trauma e si presentano alla mia attenzione con dolore al polso, deformità e gonfiore. Esiste la possibilità che vi siano lesioni associate come la rottura del tendine estensore lungo del pollice, della fibrocartilagine triangolare e del legamento scafo-lunato
È fondamentale effettuare una radiografia in entrambe le proiezioni (antero-posteriore e laterale).
Le frattura intra-articolari più complesse possono richiedere un esame diagnostico più accurato come la TAC.
Il trattamento in gesso è indicato per le fratture stabili con un allineamento accettabile.
Cosa si intende per allineamento accettabile:
Il gesso viene indossato per 6 settimane. I pazienti anziani tollerano delle deviazioni maggiori rispetto alla popolazione giovane ed attiva. Nella mia pratica clinica utilizzo molto raramente mezzi di sintesi come fissatore esterno o fili di Kirschner.
Questo perché preferisco ottenere una riduzione quanto più vicina all’anatomia fisiologica del paziente. Inoltre ritengo che il fissatore esterno sia poco tollerato dal paziente.
Le placche volari di polso rappresentano al giorno d’oggi il gold standard nel trattamento delle fratture di radio distale. Grazie alle nuove tecnologie questa placche permettono di iniziare la fisioterapia più velocemente rispetto al passato (solitamente iniziamo dopo 7 giorni dall’intervento).
Una domanda che mi viene spesso rivolta è : le placche devono essere rimosse? La risposta è NO, a meno che non diano problemi. Le placche sono in lega di titanio e quindi è possibile effettuare risonanze magnetiche in sicurezza e, altra domanda classica, si può attraversare il metal detector in aeroporto senza problemi. Nell’ultimo anno per offrire una riduzione più precisa effettuiamo contestualmente alla sintesi della frattura una artroscopia di polso; il vantaggio è quello di individuare anche danni alle strutture legamentose carpali e ripararli.
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